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La collina di Pugliano altro non è che il prolungamento orientale di Monte Acero. Sebbene venga ricordata soprattutto  come luogo funesto dell’epicentro sismico del 1349, vi sono ben altri motivi per cui Pugliano merita una citazione: essa è stata certamente abitata fin dai tempi più remoti. Lo dimostra la scoperta di una capanna-ovile di epoca preistorica, descritta con dovizia di particolari dallo studioso Abele De Blasio. Addirittura un’antica leggenda vuole che dalla piccola comunità di Montepugliano alcuni abitanti si siano portati più a valle, verso le sponde del fiume Volturno dando origine così ad un nuovo agglomerato. Il quale, per ricordare la sua provenienza, prende il nome di piccola Pugliano: Puglianello. Attraversando la sommità di monte Pugliano ancora oggi appaiono evidenti, ampie e profonde voragini, simili a crateri o bocche di vulcano, che la nostra gente definisce comunemente  puri e che rappresentano meta di escursioni per gli appassionati di fenomeni naturali. Lo stesso De Blasio nel suo studio sulla capanna-ovile ne fa menzione descrivendone quattordici ma precisando nel contempo di non poter stabilire quando si formarono questi burroni. Leggi il resto di questo articolo »

Il parco del rio Grassano prende il nome dal fiume che nasce e scorre al suo interno e che confluisce, qualche chilometro a valle, nel Calore. Di notevole interesse naturalistico, il parco del rio Grassano rappresenta un’oasi incontaminata e ricca di vegetazione, indicata fin dai tempi antichi come piccola perla naturale e ricordata dagli storici soprattutto per la freddezza e limpidezza delle acque. Le sorgenti del Rio Grassano sono ubicate alle pendici del rilievo calcareo di monte Pugliano, al confine del territorio comunale di Telese Terme. La quota media è di 60 m slm e la portata media complessiva del fronte sorgentizio è di circa 6000 litri al secondo. Data la portata, Rio Grassano è considerato un vero e proprio fiume, come d’altronde stabilito dall’ufficio genio Civile di Benevento-Provveditorato Regionale alle opere pubbliche. La nascita delle sorgenti si può far risalire a circa 20 milioni di anni fa, quando nel periodo geologico denominato Miocene, vi fu la messa in posto degli orogeni che contornano la Valle Telesina (Monte Camposauro, Monte Taburno, Monte Acero, Matese ecc…). I movimenti orogenetici successivi (Pliocene) diedero luogo all’Appennino meridionale consentendo la creazione di zone rialzate (horst) e zone ribassate (graben) disposte in maniera caotica. Tra gli horst si segnalano monte Acero, Monticello, la Rocca e monte Pugliano; tra i graben la Valle del Basso Calore  e quella del Medio Volturno, raccordate tra loro dalla Valle Telesina. Le sorgenti del rio Grassano presentano, durante il loro percorso, canneti e piante igrofite (come salici e pioppi), tra le quali nidificano uccelli acquatici.

Esteso su una superficie di circa 120.000 metri quadri, il parco offre ai suoi visitatori un’infinità di scorcisuggestivi e giochi di trasparenze, favorite dai raggi del sole che filtrano attraverso gli alti arbusti. All’interno del parco è possibile trascorrere una piacevole giornata usufruendo delle aree attrezzate e dei numerosi servizi offerti dalla società di gestione. Il ristorante, l’area picnic, il bar, il parco giochi, il campo sportivo, le aree espositive ed il centro convegni unitamente alla area concerti e ai bungalow della Selva di Sotto, offrono innumerevoli possibilità di svago e intrattenimento durante tutto l’anno.