Un museo non è semplicemente una raccolta indistinta di testimonianze, che di volta in volta possono essere dipinti, sculture, reperti antichi o, comunque, oggetti di pregio, un museo deve essere un ambiente vivo dove ciò che viene conservato deve rigenerarsi ogni qualvolta viene fruito, ma sarebbe meglio dire goduto. Una raccolta di opere del mondo classico non può essere considerato un “magazzino” il cui contenuto, antico per definizione, viene depositato per accidentali necessità.
Una lapide, un cratere, un bassorilievo, una scultura, ci parlano con la loro presenza storica, invitandoci ad un’attenta riflessione sul nostro passato che ancora continua a vivere nei nostri aspetti, nel nostro linguaggio, nella nostra alimentazione. I reperti che ammireremo sono stati ritrovati tutti nell’area archeologica dell’antica Telesia che da decenni continua a regalarci testimonianze di epoca sannita e romana che ci stupiscono per la loro sorprendente qualità e per tante preziose informazioni che ci consentono di poter ricostruire momenti spesso decisivi per l’evoluzione delle civiltà sopra menzionate.
Le opere conservate nell’Antiquarium di San Salvatore Telesino, “vivranno” in un contesto che in passato ha ospitato persone votate all’umanizzazione dell’ambiente in cui vivevano una quotidianità fatta di sacrifici e di spiritualità. Ciò che osserveremo nell’Abbazia benedettina a partire dal 19 giugno, ci consentirà di seguire un importante percorso storico con tanti rimandi alla quotidianità del tempo che di sicuro rischiarirà le nostre conoscenze su un mondo che ci appartiene molto più di quanto immaginiamo.

orari d’apertura
sabato e domenica
> 9.30-13.00 > 16.00-20.00

dal lunedì al venerdì
> su prenotazione

tel. 0824 948144

Il 20 e il 27 giugno presso l’Abbazia benedettina di San Salvatore Telesino si svolgerà la V Festa della Musica, un doppio appuntamento per celebrare la musica d’autore, le altre edizioni si sono svolte sempre nel centro telesino ma in altri spazi. Questa festa riprende sin dalle prime edizioni la tradizione della Fete de la Musique, nata in Francia nel 1982 e vuole offrire al pubblico eventi gratuiti che possono essere realizzati in strade, piazze e giardini oppure negli interni di chiese, musei e castelli.

Il 20 giugno si ricorderà Giorgio Gaber e la sua avventura artistica che culminò nello stupefacente spettacolo di cui era protagonista uno strano Signor G. Come ci ricorda Michele Straniero, era “un copione teatrale in cui le canzoni si prolungavano in monologhi di sapida e amara ironia” verso l’assurdità e l’ipocrisia del mondo che ci circondava e, purtroppo, ci avviluppa ancor oggi. Il Signor G., del 1969, ci conduce verso i “Polli di allevamento” del 1978, un’opera che ha ispirato il sodalizio artistico dei fratelli Bellanca che il 20 giugno i esibiranno a San Salvatore. I “due polli di allevamento”, sono degli affermati professionisti che hanno collaborato con i più grandi artisti del panorama musicale italiano degli ultimi trent’anni, da Paolo Conte a Pino Daniele a Francesco De Gregori, il loro intento non è imitare Gaber ma riproporre le sue opere, evidenziandone la lucida ironia ed in particolare, l’attualità del messaggio.

La giornata del 27 sarà dedicata all’arte di Francesco Guccini, “un cantastorie”, come lui ama autodefinirsi, che ha saputo raccontare nelle sue canzoni la condizione umana di quella generazione nata durante le tragedie del secondo conflitto mondiale e che diventò matura negli anni sessanta e settanta. Nel corso della serata sansalvatorese sarà presentato da Donato Zoppo e da Tonino Conte, il volume dedicato a Guccini da Rolando Giannetti, “In cerca d’un porto”. L’autore del testo è un qualificato studioso della musica d’autore, autore di importanti opere teatrali, di saggistica e di narrativa, ha vinto il premio “Domenico Rea” nel 2001 e il premio “Via Francigena” nel 2010

Il trofeo “Città di Telese” è una gara podistica che si è sempre snodata lungo le strade di Telese Terme, quest’anno ha attraversato anche il comune di San Salvatore Telesino, lambendo l’area archeologica di Telesia ed il Parco del Grassano. Una competizione che ha visto professionisti, dilettanti e semplici appassionati contendersi la vittoria finale. E’ stata una gara spettacolare con la partecipazione di atleti provenienti da altri continenti che ci hanno regalato momenti di grande qualità agonistica che fanno della competizione telesina una delle gare podistiche più importanti della nostra regione.
La falcata leggera degli atleti africani trasmette emozioni che ci fanno ritornare alla mente le mirabili descrizioni agonistiche di Mario Soldati e di Sergio Zavoli! E’ stato un momento di agonismo e di divertimento che ha fatto bene alla promozione del nostro territorio, San Salvatore lo ha saputo sfruttare in modo sapiente! La riuscita dell’evento sportivo è stata resa possibile grazie alla dedizione dei volontari della Protezione Civile, coordinati dall’assessore La Fazia, dall’impegno dell’Amministrazione Comunale che ha messo a disposizione dei premi per il primo uomo e la prima donna transitati per il traguardo del quinto chilometro posizionato nel comune di San Salvatore, dove il bravo speaker Stefano Avitabile ha raccontato il passaggio degli atleti.
Altri protagonisti attivi per la perfetta riuscita della manifestazione sono stati gli operatori della SMA Campania, il Comando dei Vigili Urbani, l’Arma dei Carabinieri, il Corpo della Guardia Forestale, la Comunità Montana del Titerno. Un plauso particolare va riconosciuto all’impegno profuso dei volontari della Pro Loco di San Salvatore e dal suo instancabile Presidente, Guido Lavorgna, che insieme allo staff dell’associazione ASD Telese Running hanno definito ed organizzato il percorso.