La millenaria storia dell’Abbazia benedettina di San Salvatore Telesino ci consente di immergerci in un territorio che è tra i più suggestivi di tutta la regione Campania. Con le profonde cavità carsiche di monte Pugliano (i puri), convivono da secoli rilevanti testimonianze di età sannita (ricordiamo i resti della cinta muraria presente sulla Rocca) e romana come l’Anfiteatro dell’antica Telesia (di recente riportato alla luce) contornato da un’imponente struttura muraria che nei secoli ha resistito a tanti terremoti e ancora oggi accompagna la vita di coloro che vivono tra San Salvatore e Telese Terme. Leggi il resto di questo articolo »

La collina di Pugliano altro non è che il prolungamento orientale di Monte Acero. Sebbene venga ricordata soprattutto come luogo funesto dell’epicentro sismico del 1349, vi sono ben altri motivi per cui Pugliano merita una citazione: essa è stata certamente abitata fin dai tempi più remoti. Lo dimostra la scoperta di una capanna-ovile di epoca preistorica, descritta con dovizia di particolari dallo studioso Abele De Blasio.
Addirittura un’antica leggenda vuole che dalla piccola comunità di Montepugliano alcuni abitanti si siano portati più a valle, verso le sponde del fiume Volturno dando origine così ad un nuovo agglomerato. Il quale, per ricordare la sua provenienza, prende il nome di piccola Pugliano: Puglianello. Attraversando la sommità di monte Pugliano ancora oggi appaiono evidenti, ampie e profonde voragini, simili a crateri o bocche di vulcano, che la nostra gente definisce comunemente puri e che rappresentano meta di escursioni per gli appassionati di fenomeni naturali. Lo stesso De Blasio nel suo studio sulla capanna-ovile ne fa menzione descrivendone quattordici ma precisando nel contempo di non poter stabilire quando si formarono questi burroni. Leggi il resto di questo articolo »

E’ stato nei secoli la montagna che ha, per così dire, protetto con la sua imponenza la comunità di San Salvatore Telesino ed ha fatto da sentinella alla vita di tutta la Valle Telesina. Posta a settentrione di San Salvatore Telesino, tra il monte Erbano e il monte Pugliano, la montagna si eleva isolata fino alla quota di 736 msl. La sua caratteristica forma conica non è, contrariamente a quanto ritenuto in passato, il frutto di un’intensa attività vulcanica bensì conseguenza dell’erosione, profonda e marcata, del vicino fiume Titerno sui materiali calcarei. Leggi il resto di questo articolo »
